PROVE DI PROGENIE

La fecondazione strumentale (detta anche fecondazione artificiale) è probabilmente l’arma più economica ed efficace per favorire il progresso genetico di una razza. Nell’ambito dell’allevamento bufalino questa tecnica ancora non ha acquisito la giusta routine a causa delle caratteristiche fisiologiche che la bufala presenta nel suo ciclo riproduttivo (stagionalità dei parti, effetto toro, ecc.). L’ANASB, per incentivare tale pratica, nel 2001 ha organizzato per la prima volta un ciclo di prove scegliendo i torelli tra i migliori maschi figli delle Madri di Toro. Secondo il Disciplinare dell’Associazione la qualifica di “Madre di Toro” è attribuita a quelle bufale che hanno: come requisiti morfologici una valutazione lineare complessiva di almeno 80 punti “Buono +”, oppure, se non sono valutate linearmente ma con la valutazione classica, una valutazione morfologica complessiva di almeno “Buono” 75-79 punti, ed almeno “Buono +” all’apparato mammario; come requisiti funzionali almeno una lattazione ufficialmente controllata di non oltre 270 giorni con produzione minima di 31 quintali di latte, tenore in grasso 7,7% e in proteine 4,5%; come requisiti genealogici una generazione di ascendenti paterni e materni ed almeno le nonne iscritte al Libro Genealogico; come requisiti di rank una valutazione genetica positiva per l’indice di selezione PKM rientrante almeno nella classe RANK 80.
L’iniziativa ha riscosso un grande successo tra gli allevatori, permettendo all’Associazione di organizzazione altre prove di progenie per gli anni successivi.