INDICI GENETICI

Il miglioramento genetico È un processo dinamico che deve evolversi nel tempo assecondando e rispondendo alle esigenze degli allevatori, del mercato e del contesto territoriale in cui operano. L'efficacia di un programma di selezione si basa soprattutto sulla capacità degli strumenti selettivi (indici genetici) di identificare correttamente gli animali miglioratori. Questo dipende non solo dalla qualità dei dati disponibili ma anche, ad esempio, dal modello statistico utilizzato. È bene inoltre ricordare che tutte le produzioni animali sono legate tra loro (favorevolmente o meno) dal punto di vista genetico ed utilizzare questa informazione combinata può fornire stime più accurate e più stabili.

In quest'ottica ANASB, a seguito di quanto deciso nella CTC del 13 febbraio 2018, ha introdotto una serie di novità nel calcolo degli indici genetici e nella loro pubblicazione, proseguendo e migliorando le attività svolte sino ad ora. Le novità hanno incluso una nuova metodologia di calcolo per gli indici per i caratteri produttivi e morfologici, stimati ora utilizzando un modello multi-carattere ed un indice di selezione aggiornato, l'Indice Miglioratore Qualità (IMQ) che ha sostituito il vecchio PKM.

Il confronto continuo sia con gli allevatori che con i trasformatori ha però evidenziato come si rendesse necessario un passo ulteriore al fine di enfatizzare ancor di più l'attitudine casearia dei soggetti di Bufala Mediterranea Italiana valorizzandone al tempo stesso i livelli produttivi (i.e., Kg di latte) e la morfologia funzionale. Quest'ultimo aspetto in particolare è sempre stato al centro delle richieste degli allevatori: avere animali produttivi con caratteri morfologici che ne favoriscano la permanenza in stalla. Sulla base di queste considerazioni, l'ufficio tecnico ANASB in collaborazione con l'Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del CNR di Milano e con il Dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali dell'Università degli Studi di Napoli FEDERICO II, ha messo a punto un indice di selezione aggiornato, denominato IBMI (Indice per la Bufala Mediterranea Italiana), approvato dall'ultima CTC svoltasi lo scorso 11 dicembre 2018 presso la sede ANASB di Caserta.

Di seguito la formula utilizzata per il calcolo dell'IBMI:

IBMI = 3 × (1.54 EBVARTP + 1.47 × EBVAPPM + 0.01 × EBVLATTE + 5 × EBVGR% + 18.54 × EBVPR%) + 100

In sostanza, nel caso della Bufala Mediterranea Italiana l'obiettivo di selezione è stato identificato nella resa per kg di latte prodotto (qualità), nei kg di latte (quantità), in arti e mammelle funzionali (morfologia funzionale), pertanto, i criteri scelti per raggiungere questo obiettivo sono stati:

  • Kg di latte
  • % di grasso
  • % proteina
  • punteggio Arti-piedi (ARTP)
  • Apparato Mammario (APPM)

I dati impiegati nell'elaborazione sono quelli anagrafici, estratti dalla banca dati ANASB e quelli produttivi relativi a tutte le rilevazioni mensili effettuate dai controllori delle Associazioni Nazionali degli Allevatori competenti sul territorio e ricevuti mensilmente dall'Associazione Italiana Allevatori (AIA). Nelle anagrafiche dei soggetti sono sempre mantenute le madri indicate (salvo cancellazione a seguito di test di ascendenza con esito negativo), mentre le paternità sono riportate solo se confermate mediante test di parentela.

Si ricorda che tutti gli indici sono espressi rispetto ad un base genetica di riferimento che è composta dalle bufale con lattazione nate nel 2010.